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Apple riscrive lo sviluppo software: Xcode 26.3 inaugura il coding agentivo

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Apple riscrive lo sviluppo software: Xcode 26.3 inaugura il coding agentivo

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Apple riscrive lo sviluppo software: Xcode 26.3 inaugura il coding agentivo

Title:

Apple riscrive lo sviluppo software: Xcode 26.3 inaugura il coding agentivo

Read:

2 min

Date:

Feb 4, 2026

Author:

Massimo Falvo

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Title:

Apple riscrive lo sviluppo software: Xcode 26.3 inaugura il coding agentivo

Read:

2 min

Date:

Feb 4, 2026

Author:

Massimo Falvo

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Apple ha appena cambiato il significato di “scrivere codice”. Il 3 febbraio 2026, con Xcode 26.3, Apple introduce un concetto che vale la pena prendere sul serio: coding agentivo.

Finora l’AI in IDE era soprattutto reattiva: autocomplete “muscoloso”, suggerimenti di funzioni, snippet. Utile, sì. Ma sempre dentro un perimetro: tu fai, lei completa.

Con l’agentic coding il paradigma si ribalta: non chiedi “scrivimi questa funzione”, ma dai un obiettivo. Tipo: “aggiungi una sezione meteo all’app”. E l’agente… se ne prende carico.

Cosa cambia davvero (in pratica)

Da quanto mostrato nella demo tecnica, l’agente:

  • analizza il progetto (file, architettura, dipendenze) prima di agire

  • propone un piano e chiede conferma (controllo umano, non magia)

  • consulta documentazione ufficiale

  • modifica anche il “lato noioso” che blocca ore di lavoro: settings, entitlement, configurazioni

  • scrive codice, lancia la build, legge gli errori e avvia cicli di autocorrezione

Nella demo: per aggiungere il meteo con WeatherKit e UI “Liquid Glass”, l’agente crea nuovi file Swift (oltre 400 righe), setta permessi, compila, fallisce, corregge, ricompila… fino al successo.

E la frase più importante non è “ha finito il lavoro”. È: “quello che mi avrebbe richiesto ore è ora un’ottima prima bozza, pronta per essere revisionata”.

Questa distinzione è tutto.

Il “ponte” tecnologico: MCP

Il punto strategico è che tutto questo passa da Model Context Protocol (MCP), definito come standard aperto: una lingua comune tra agenti e Xcode.

Traduzione: oggi Claude/Codex, domani potenzialmente un ecosistema di agenti specializzati dentro l’IDE.

La vera conseguenza: cambia il ruolo dello sviluppatore (e del team)

Per me il takeaway è semplice:

👉 si passa da scrivere codice a dirigere sistemi che costruiscono. Lo sviluppatore (e il product team) diventa più “architetto” che “muratore”:

  • definire obiettivi chiari

  • supervisionare scelte architetturali

  • curare UX, qualità, edge case

  • trasformare una bozza veloce in un prodotto rifinito

Domanda aperta (che vale per tutti noi)

Se oggi un agente può costruire una feature intera e correggersi, il passo successivo sembra inevitabile: manutenzione proattiva, bug report → fix suggeriti, analytics comportamentali → feature proposte.

Siamo pronti a progettare prodotti (e processi) per un mondo in cui il software non viene solo “sviluppato”, ma co-gestito da agenti?

Se ti occupi di prodotto, UX o sviluppo: qual è la prima cosa che cambieresti nel tuo workflow con un Xcode così?

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